I centristi giocano d'anticipo, non definiscono alleanze e presentano l'attuale capogruppo consiliare
FAENZA - L’Udc manfreda rompe gli indugi e presenta un proprio candidato sindaco: tocca a Gilberto Bucci, navigato capogruppo in Consiglio comunale, a scendere in campo per cimentarsi contro il vincitore, fra Luca de Tollis e Giovanni Malpezzi delle primarie del centrosinistra, molto probabilmente un esponente del Pdl e uno della Lega Nord, Vincenzo Fanelli di Forza Nuova e, se gli scenari non muteranno, anche due candidati provenienti dalla galassia a sinistra del Partito democratico.
A fianco dell’Unione di Centro ci sarà nel marzo 2010, come all’ultima consultazione comunale, l’associazione culturale La tua Faenza, che nell’occasione diventa lista civica. Bucci ha 52 anni; diplomato agrotecnico all’Istituto di Persolino, imprenditore agricolo, sposato dal 1981 e padre di tre figlie, inizia la sua lunga militanza politica come indipendente nella Democrazia Cristiana nei primi anni ottanta. Consigliere comunale dello stesso partito nel 1985, salvo varie interruzioni è protagonista della vita politica locale fino a oggi. Ha conosciuto Benigno Zaccagnini che lo spinse, come giovane esponente della Democrazia cristiana, a impegnarsi a fondo nella politica e nel sociale. “Quella di Bucci - spiega il segretario comunale Udc Massimiliano Dapporto - è una candidatura che nasce dal lavoro di un ‘tavolo di idee’ che ha coinvolto tutto il partito; un segnale forte per ribadire che l’Udc è il centro della politica faentina, distinguendosi dall’incertezza che regna nel centrosinistra e dall’immobilismo del centrodestra”.
L’Udc va da sola, almeno per ora. “Non abbiamo ragionato di alleanze - aggiunge Dapporto -. Noi facciamo la nostra proposta: cosa verrà lo vedremo”. In archivio l’esperienza del centrodestra con Pdl e Lega? “Insieme abbiamo fatto ottime cose - dice Bucci - e speriamo di continuare a farne, ma oggi la nostra proposta è questa: adesso si chiude un libro e se ne apre un altro”.
A portare autorevole sostegno alla candidatura di Bucci sono il segretario regionale dei centristi Davide Torrini e quello provinciale Giancarlo Frassineti, oltre alla consigliera nazionale del partito Daniela Mazzoni, faentina doc, che ha sottolineato come il neo candidato sia “un profondo conoscitore della città e dei suoi problemi e possa portare avanti una politica che non sia all’insegna della rissa”. “Non ci chiudiamo - conferma Torrini -, ma questa candidatura non verrà ritirata perché non è tattica”. “Riconosciamo in Bucci - afferma Claudio Valmori, presidente de La tua Faenza - la persona che ha saputo porsi negli ultimi cinque anni al servizio della cittadinanza, distinguendosi dai due blocchi, portando avanti i valori in cui anche noi ci riconosciamo”. Nelle linee programmatiche di Bucci e dell’Udc viene posta attenzione primaria alla sicurezza.
“Se sarò eletto - spiega - a un assessore verrà assegnata un’apposita delega e mi adopererò perché venga realizzata un’efficiente rete di assistenti civici volontari”. Confermato l’intento di riqualificare l’ospedale civile, “sempre più povero, mentre è al servizio di un comprensorio di centomila abitanti”, ed evidenziata la necessità dI nuove politiche per le attività produttive, “in un territorio dove l’antico equilibrio si è rotto a causa delle scellerate scelte della sinistra di far aprire grandi centri commerciali, quando c’è la chiusura di aziende e la fuga degli imprenditori, senza dimenticare che l’agricoltura è ormai al collasso, in un quadro che si annuncia delicato nel settore sociale”. Bucci promette trasparenza: “Si deve sapere come vengono spesi i soldi pubblici in particolare del Comune. In questi ultimi due anni abbiamo assistito all’uscita di 400mila euro per il Festival dell’Arte contemporanea, denaro che avrebbe potuto avere migliore destinazione”.
Rodolfo Cacciari


