ALLE ELEZIONI PROVINCIALI, VOTA UDC
mercoledì 4 maggio 2011
lunedì 27 settembre 2010
sabato 25 settembre 2010
giovedì 23 settembre 2010
giovedì 15 luglio 2010
CASINI LA MAGGIORANZA E L'OPPOSIZIONE
"L'Udc non entrerà in questa maggioranza, sarebbe offensivo moralmente e ridicolo sotto il profilo della convenienza". Ospite in studio del Tg de La7 Pier Ferdinando Casini spiega che l'entrare "in una maggioranza che sta dimostrando di avere cento voci, nessuna bussola di orientamento" non suscita alcuna tentazione da parte dell'Udc. "Non ci interessa -- ribadisce- qualche posto a tavola. L'Udc e' l'unico partito italiano che non ha mai fatto ribaltoni, Bossi li ha fatti e ha mandato a casa Berlusconi. Io non li ho mai fatti e non intendo cominciare oggi".
Quanto alla sua proposta di un governo di larghe intese Casini pone una sola condizione: "che si facciano le grandi riforme, che si parli al Paese con un linguaggio popolare perché per risolvere i problemi non bastano gli spot".
E prosegue: "Credo che se invece di aver detto che non escludevo l'ipotesi che fosse Berlusconi a presiedere il governo di larghe intese, avessi detto che poteva presiederlo Tremonti, tutti quelli che hanno detto di no, da Letta a Franceschini, avrebbero cambiato parere e detto sì".
"Questo - spiega ancora Casini - la dice lunga sul fatto che abbiamo un'opposizione fuori dal gioco. Ha destato più fibrillazione nella maggioranza la mia partecipazione a una cena che dieci manifestazioni del popolo viola o del Pd. Il Paese non va, non riesce a essere governato da questa maggioranza ma chi sta all'opposizione deve prospettare una via d'uscita credibile, non solo salvarsi la coscienza dicendo che tutto va male, altrimenti le cose andranno ancora peggio".
Infine, sugli sviluppi dell'inchiesta che coinvolge il sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino afferma: "L'Udc ha già presentato una volta la mozione di sfiducia contro Cosentino. Siamo garantisti ma esiste un problema di opportunità per chi siede al governo. L'abbiamo votata già una volta e non avremmo esitazioni a farlo una seconda".
Quanto alla sua proposta di un governo di larghe intese Casini pone una sola condizione: "che si facciano le grandi riforme, che si parli al Paese con un linguaggio popolare perché per risolvere i problemi non bastano gli spot".
E prosegue: "Credo che se invece di aver detto che non escludevo l'ipotesi che fosse Berlusconi a presiedere il governo di larghe intese, avessi detto che poteva presiederlo Tremonti, tutti quelli che hanno detto di no, da Letta a Franceschini, avrebbero cambiato parere e detto sì".
"Questo - spiega ancora Casini - la dice lunga sul fatto che abbiamo un'opposizione fuori dal gioco. Ha destato più fibrillazione nella maggioranza la mia partecipazione a una cena che dieci manifestazioni del popolo viola o del Pd. Il Paese non va, non riesce a essere governato da questa maggioranza ma chi sta all'opposizione deve prospettare una via d'uscita credibile, non solo salvarsi la coscienza dicendo che tutto va male, altrimenti le cose andranno ancora peggio".
Infine, sugli sviluppi dell'inchiesta che coinvolge il sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino afferma: "L'Udc ha già presentato una volta la mozione di sfiducia contro Cosentino. Siamo garantisti ma esiste un problema di opportunità per chi siede al governo. L'abbiamo votata già una volta e non avremmo esitazioni a farlo una seconda".
mercoledì 12 maggio 2010
domenica 25 aprile 2010
ANNIVERSARIO LIBERAZIONE
Si avvicina la ricorrenza della liberazione e commemoreremo la lotta dei
nostri padri contro tutte le dittature in favore della libertà. Le dittature
sono state sconfitte ma tuttora resistono le ideologie: ai vincitori tutto è
permesso mentre chi anche solo poteva apparire un avversario rischiava la
vita. Riteniamo non siano stati fatti, finora, passi significativi in ordine
alla riconciliazione se, ancora oggi, si parla di fascisti o comunisti, se
studenti di sinistra e di destra si confrontano nelle piazze in modo
violento. La libertà non può prescindere da una seria ricerca della verità.
Per decenni è stata alimentata la leggenda dei buoni che non sbagliano mai e
dei cattivi che non hanno combinato mai nulla di buono.
Occorre ricostruire su solide basi il nostro tessuto sociale, restituire
dignità a chi, rientrando dal fronte oltre sessant'anni fa, non fece la
scelta giusta. La sfida è coraggiosa ma necessaria per poter guardare al
futuro con fiducia.
nostri padri contro tutte le dittature in favore della libertà. Le dittature
sono state sconfitte ma tuttora resistono le ideologie: ai vincitori tutto è
permesso mentre chi anche solo poteva apparire un avversario rischiava la
vita. Riteniamo non siano stati fatti, finora, passi significativi in ordine
alla riconciliazione se, ancora oggi, si parla di fascisti o comunisti, se
studenti di sinistra e di destra si confrontano nelle piazze in modo
violento. La libertà non può prescindere da una seria ricerca della verità.
Per decenni è stata alimentata la leggenda dei buoni che non sbagliano mai e
dei cattivi che non hanno combinato mai nulla di buono.
Occorre ricostruire su solide basi il nostro tessuto sociale, restituire
dignità a chi, rientrando dal fronte oltre sessant'anni fa, non fece la
scelta giusta. La sfida è coraggiosa ma necessaria per poter guardare al
futuro con fiducia.
Giovanni Minguzzi
Segretario UdC comune di Lugo
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