sabato 14 novembre 2009
sabato 7 novembre 2009
martedì 3 novembre 2009
COMUNICATO STAMPA
Leggo con stupore le farneticanti dichiarazioni fatte alla stampa dal neo segretario provinciale della Lega Nord Gianluigi Forte (Giangi per gli amici). In un passaggio cita l’UDC come pronta a fare da “zerbino” a qualsiasi accordo. Siamo lieti che un esperto di zerbini come il neo segretario della Lega Nord ci tenga nei suoi pensieri: abbiamo pensato molto peggio di lui quando alla prima seduta del Consiglio Comunale di Brisighella di cui fa parte, si è steso in “posizione ancillare”(altro che zerbino), di fronte al Sindaco PD astenendosi sul documento programmatico di legislatura(!) in cambio non di una poltrona ,ma del permesso per una bacheca! Non siamo intervenuti allora per carità, ma, se stoltamente il segretario provinciale della Lega Nord ci accusa senza fondamento alcuno, gli ricordiamo le sue malefatte con l’amara considerazione che con simili “strateghi” della politica locale la sinistra potrà dormire sonni tranquilli ancora per molto tempo e gli ricordo che, a mio avviso, la politica si fa sui fatti e con i fatti, non con i proclami buoni solo per i gonzi di turno.
Capogruppo LTF-UDC
lunedì 26 ottobre 2009
FINANZIARIA 2010, LA PROPOSTA UDC
Il quoziente familiare e' una delle proposte dell'Udc per contrastare le risposte assolutamente inadeguate alla crisi che sta dando il Governo. Anzi, Berlusconi ne parlava in campagna elettorale, ma poi tutto e' svanito nel nulla, per noi questa e' l'ennesima occasione perduta". Cosi' il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa che a Montecitorio, insieme al capogruppo al Senato, Giampiero D'Alia, e ai parlamentari Luisa Santolini, Gianluca Galletti e Mario Libe' ha presentato una proposta del partito per 'un fisco piu' equo e solidale'. "Il Governo non sta facendo assolutamente nulla per le famiglie, a noi invece interessano le cose concrete. Il nostro auspicio - prosegue Cesa - e' l'apertura di un dialogo tra governo e Udc su tutta una serie di temi che interessano i cittadini e il paese". "Nel 2009 - spiega Gianluca Galletti - abbiamo avuto un solo provvedimento: il bonus famiglia. Con la finanziaria attuale, invece, non ci sara' nessun provvedimento per le famiglie italiane per il 2010". Ricordando che in passato "erano i meccanismi familiari" i 'paracadute' dei fratelli o delle sorelle "in difficolta', oggi si assiste ad un Governo che invece dorme. Quello che serve e' un piccolo passo" per aiutare chi e' in difficolta'.
GUARDA IL VIDEO SU:
http://www.youtube.com/watch?v=rrhxAJWjCxo
lunedì 5 ottobre 2009
SETTORE AGRICOLO ALLA RESA DEI CONTI!!
Da troppo tempo oramai il settore spera in guai altrui (maltempo o malattie in altre zone produttive ) per riuscire a collocare le produzioni,il prodotto agricolo italiano, oltre che spesso contraffatto, è commercialmente troppo indifferenziato rispetto a produzioni di altri paesi europei e non.
Da ciò consegue una difficoltà del settore a reggere la concorrenza di paesi che hanno costi di produzione inferiori;fino a pochi anni fa la scarsa organizzazione dei paesi emergenti permetteva di contenere entro limiti accettabili i danni della loro concorrenza,ora invece il peso diventa insopportabile. Vi è purtroppo un altro fenomeno che fa ritenere questa crisi dei prezzi difficilmente superabile ,ed è nello strapotere della Grande Distribuzione Organizzata,in grado di controllare il mercato dei prodotti alimentari in Italia. Controllare significa riuscire a decidere i prezzi sia per i consumatori che per i fornitori con evidenti possibilità di guadagno ed arricchimento anche in caso di filiera cortissima. Di questo soffre in maniera particolare il settore agricolo consegnatosi da tempo, senza cercare sbocchi alternativi, alla GDO, per cui anche le strutture più grandi e ben organizzate per il ritiro e la lavorazione dei prodotti non sono più in grado di difenderne il prezzo. Altra caratteristica negativa della GDO italiana è la difficoltà ad intraprendere la conquista di mercati esteri emergenti per mancanza di sufficiente dimensionamento, per cui purtroppo è interdetto un veicolo diretto di promozione e vendita dei nostri prodotti all’estero.
In questo quadro desolante è quindi possibile in Italia vedere prezzi decuplicati tra i campi di produzione e la tavola del consumatore finale, ma è possibile vedere anche una turbativa di mercato dovuta allo sfruttamento di una posizione dominante data dai gruppi di acquisto in cui si sono consorziati i principali gestori della GDO italiana. E’ possibile uscire da una condizione pesantissima in cui il settore sembra avere perso quella caratteristica fondamentale definita capacità contrattuale? Forse sì ma non sarà un processo indolore in cui tutti gli attori devono svolgere la loro parte a cominciare dal Governo Nazionale che deve dare garanzie e risposte per quello che riguarda la tutela dalle calamità naturali , per la lotta alle contraffazioni ,l’azione politica in sede comunitaria per la difesa delle peculiarità dell’agricoltura italiana e sulla questione dell’arricchimento più o meno lecito lungo le filiere. L’aspetto più preoccupante è quello dell’indebitamento delle aziende specialmente quelle che hanno investito di più in innovazione: riguarda specialmente i giovani ed il loro futuro di imprenditori e coinvolge il futuro dell’intero settore. Le banche qui devono avere intelligenza e lungimiranza:affossare il futuro di un settore e dell’indotto derivato significa perdere una parte importante dell’economia locale e non conviene a nessuno. Ma tutto sarà inutile se il settore non recupera la capacità contrattuale attraverso una serie di azioni di promozione e di politica commerciale finora non sufficientemente attuate, sostenute dal rispetto di regole che possano evitare l’esubero di offerta. Un passaggio difficile ma indispensabile per salvaguardare il reddito degli operatori ed insieme il futuro del settore.

