TRATTO DA "LA VOCE" DEL 23/07/09
venerdì 24 luglio 2009
COMUNICATO STAMPA: L'agricoltura esclusa dal decreto anticrisi
In un drammatico momento di crisi generale dell’economia italiana e mondiale ogni Governo cerca di attuare misure a tutela della propria economia.
Anche quello italiano ha predisposto un decreto, definito “Anticrisi”, che è stato blindato nella discussione dal voto di fiducia proposto dal Governo alla Camera dei Deputati.
Nulla di nuovo, molti Governi hanno utilizzato questo strumento per impedire la discussione ed agire in sostanziale stato di arbitrio, ma quello che è più grave in questo caso è che fra i tanti settori presi in considerazione l’agricoltura è stata bellamente ignorata.
Numerose in questi giorni sono state le manifestazioni delle Organizzazioni Sindacali, tra cui quella di Coldiretti all’Iper “Le Maioliche” di Faenza in cui erano presenti anche esponenti dell’UDC.
Tra le varie iniziative è da segnalare quella degli ordini del giorno presentati in Comune e in Provincia ed approvati all’unanimità sulla crisi della peschicoltura e, partendo da quel documento, sua mia indicazione, l’Ufficio Legislativo del gruppo UDC della Camera ha redatto un ordine del giorno che riportiamo integralmente, da presentare in concomitanza della discussione sul decreto anticrisi stesso.
E’ un segnale di grande attenzione da parte di un gruppo parlamentare sui problemi dell’agricoltura della nostra provincia.
Purtroppo vi è da rilevare che il Governo ed il Ministro Zaia sono stati fino ad ora ciechi e sordi rispetto alle giuste richieste che provengono dal settore agricolo, specialmente quello ortofrutticolo.
E’ una situazione che diventa sempre più drammatica man mano che avanza la stagione della commercializzazione di pesche e nettarine, vi è una grave sensazione di impotenza dovuta anche al mancato stanziamento per il Fondo di Solidarietà che porterà a consegnare alle compagnie di assicurazione gran parte del ricavato di un’annata disastrosa.
L’impegno del’UDC è sempre stato forte e lo diventerà ancora di più nei prossimi tempi per difendere le prerogative del settore agricolo, ma tutto sarà inutile se a Roma il Governo non ascolta la voce di un settore in profonda e gravissima crisi.
Anche quello italiano ha predisposto un decreto, definito “Anticrisi”, che è stato blindato nella discussione dal voto di fiducia proposto dal Governo alla Camera dei Deputati.
Nulla di nuovo, molti Governi hanno utilizzato questo strumento per impedire la discussione ed agire in sostanziale stato di arbitrio, ma quello che è più grave in questo caso è che fra i tanti settori presi in considerazione l’agricoltura è stata bellamente ignorata.
Numerose in questi giorni sono state le manifestazioni delle Organizzazioni Sindacali, tra cui quella di Coldiretti all’Iper “Le Maioliche” di Faenza in cui erano presenti anche esponenti dell’UDC.
Tra le varie iniziative è da segnalare quella degli ordini del giorno presentati in Comune e in Provincia ed approvati all’unanimità sulla crisi della peschicoltura e, partendo da quel documento, sua mia indicazione, l’Ufficio Legislativo del gruppo UDC della Camera ha redatto un ordine del giorno che riportiamo integralmente, da presentare in concomitanza della discussione sul decreto anticrisi stesso.
E’ un segnale di grande attenzione da parte di un gruppo parlamentare sui problemi dell’agricoltura della nostra provincia.
Purtroppo vi è da rilevare che il Governo ed il Ministro Zaia sono stati fino ad ora ciechi e sordi rispetto alle giuste richieste che provengono dal settore agricolo, specialmente quello ortofrutticolo.
E’ una situazione che diventa sempre più drammatica man mano che avanza la stagione della commercializzazione di pesche e nettarine, vi è una grave sensazione di impotenza dovuta anche al mancato stanziamento per il Fondo di Solidarietà che porterà a consegnare alle compagnie di assicurazione gran parte del ricavato di un’annata disastrosa.
L’impegno del’UDC è sempre stato forte e lo diventerà ancora di più nei prossimi tempi per difendere le prerogative del settore agricolo, ma tutto sarà inutile se a Roma il Governo non ascolta la voce di un settore in profonda e gravissima crisi.
Gilberto Bucci - Capogruppo Consiliare “La tua Faenza-UDC”
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UFFICIO LEGISLATIVO GRUPPO UDC CAMERA
Ordine del giorno
La Camera dei Deputati premesso che
l’andamento climatico dei mesi scorsi ha provocato una sovrapposizione dei calendari di maturazione delle principali produzioni frutticole italiane, con consistente forte offerta di prodotto concentrata in un periodo ristretto;
si registra un calo dei consumi di frutta in Italia ed in Europa, peraltro in diminuzione a causa della recessione generale e molte industrie di trasformazione non hanno ancora iniziato a ritirare il prodotto per la produzione di succhi di frutta;
questo insieme di circostanze ha determinato un forte deprezzamento, con prezzi all’origine particolarmente bassi, tali da non assicurare - in assenza di un adeguato recupero - la remunerazione dei costi di produzione;
si rileva una forte preoccupazione per le ripercussioni di questo stato di cose sull’agricoltura, sul lavoro e sui redditi delle imprese agricole, sull’occupazione sull’indotto e sull’economia in generale;
impegna il Governo
in questo particolare momento, ad affiancare le Organizzazioni dei produttori e le Regioni nell’avvio di un’efficace ed immediata campagna di promozione dei consumi di frutta estiva, che coinvolga anche la grande distribuzione, valorizzando le caratteristiche nutrizionali e qualitativa delle nostre produzioni e, nel contempo, di proporre all’Unione Europea una modifica dei regolamenti comunitari relativi al settore ortofrutticolo per introdurre, a partire dal prossimo anno, la possibilità di assicurare il reddito delle imprese ortofrutticole utilizzando, a questo scopo, le risorse del fondo per la prevenzione e la gestione delle crisi di mercato.
ad adottare in tempi rapidi iniziative volte a reintegrare la dotazione del fondo di solidarietà nazionale - incentivi assicurativi di cui all’articolo 15, comma 2 del decreto legislativo n. 102 del 2004 per gli anni 2008 e 2009;
ad attuare, di concerto con le Regioni, efficaci e straordinarie politiche di sostegno e valorizzazione del settore agricolo, utili a contrastare la crisi e a creare le premesse per il rilancio dell’economia nazionale, nella quale l’agricoltura deve mantenere un peso di assoluto rilievo.
in questo particolare momento, ad affiancare le Organizzazioni dei produttori e le Regioni nell’avvio di un’efficace ed immediata campagna di promozione dei consumi di frutta estiva, che coinvolga anche la grande distribuzione, valorizzando le caratteristiche nutrizionali e qualitativa delle nostre produzioni e, nel contempo, di proporre all’Unione Europea una modifica dei regolamenti comunitari relativi al settore ortofrutticolo per introdurre, a partire dal prossimo anno, la possibilità di assicurare il reddito delle imprese ortofrutticole utilizzando, a questo scopo, le risorse del fondo per la prevenzione e la gestione delle crisi di mercato.
ad adottare in tempi rapidi iniziative volte a reintegrare la dotazione del fondo di solidarietà nazionale - incentivi assicurativi di cui all’articolo 15, comma 2 del decreto legislativo n. 102 del 2004 per gli anni 2008 e 2009;
ad attuare, di concerto con le Regioni, efficaci e straordinarie politiche di sostegno e valorizzazione del settore agricolo, utili a contrastare la crisi e a creare le premesse per il rilancio dell’economia nazionale, nella quale l’agricoltura deve mantenere un peso di assoluto rilievo.
Ruvolo, Delfino, Libé, Galletti
giovedì 16 luglio 2009
AGRICOLTURA: Annata disastrosa!
Questo per il comprensorio faentino ,per migliaia di imprenditori agricoli significa crisi nera,significa il blocco dell’indotto, degli investimenti in generale ed a lungo andare un riverbero pesante sull’economia della città e del comprensorio. In tutto questo troppa gente sta alla finestra a cominciare dal Ministro incapace di fare anche quel poco che avevano fatto i suoi predecessori , se poi sommiamo il mancato finanziamento di Invitalia (già Sviluppo Italia) per il sostegno agli investimenti innovativi e produttivi ed all’economia in generale, possiamo pensare ad periodo di crisi molto lungo.
Le associazioni devono smettere le chiacchiere ed agire senza credere alle fole di un Governo che non mantiene nessuna delle promesse che fa: un Ministro dell’Agricoltura che non tutela il settore può solo dimettersi: al di là dei proclami e dei passaggi televisivi nulla di concreto è stato fatto per il settore agricolo. Non è stato neanche applicato il decreto del 2004 per il riordino delle filiere volto ad impedire l’illecito arricchimento: ad oggi dai 20-25 cent al produttore si passa per la stessa merce agli € 2,50 per il consumatore finale con un ricarico del 1000%!
Nel decreto anticrisi deve esserci un chiaro riferimento al settore agricolo , devono essere applicati provvedimenti già in essere e devono essere trovati fondi per garantire alle imprese agricole in particolar modo quelle votate all’ortofrutticoltura presenti soprattutto sul nostro territorio, una prospettiva minima per chiudere dignitosamente un’annata che si prospetta pessima.
Gilberto Bucci capogruppo LTF-UDC
venerdì 3 luglio 2009
giovedì 2 luglio 2009
SETTESERE E LA "DISINFORMAZIONE" CONTINUA E COSTANTE A MISURA DI PD
La sezione Udc di Brisighella è stupita per il comportamento tenuto dal giornale Settesere che continua insistentemente a disinformare i cittadini riguardo l’attività a livello locale del partito di Casini nel comune dei tre colli.
A Novembre un articolo di questo giornale riportava un’alleanza ormai certa tra PD brisighellese e locale, subito naturalmente smentita, in quel caso il giornalista ha insistito particolarmente dicendo che: “aveva notizie valide”. Vogliamo fare una precisazione: non sappiamo come intendano i giornalisti la politica ma gli accordi e le alleanze a livello locale sono prese in base alle delibere dei rispettivi comitati direttivi comunali, queste, assolutamente non subordinate a decisioni che vengono dall’alto, ed è per questo che il giornalista in questione non poteva avere informazioni di alcun tipo da fonti cosiddette “veritiere”.
In quel caso naturalmente venne pubblicata la nostra smentita e come si è visto successivamente il partito UDC ha appoggiato la lista civica “Brisighella nel cuore” per Marta Farolfi sindaco; siamo stati anche molto contenti perché, oltre al risultato che vede il segretario di sezione Buganè Gian Maria accedere al consiglio comunale con ottantotto preferenze, Michele Collini in quota UDC è rimasto fuori per soli nove voti, quindi potevamo ottenere addirittura due consiglieri su cinque di opposizione, un grande risultato per una sezione nata da poco più di un anno.
Quello che troviamo strano oggi è l’articolo della giornalista di Settesere Barbara Benedetti apparso il 27/06/09 che riportava il resoconto del primo consiglio comunale di Brisighella.
Nell’articolo si parlava di Mario Bedeschi e Alberto Fiacchi come esponenti UDC: questi due ex-soci si sono dimessi rispettivamente in data 06/05/09 e 01/05/09 proprio per appoggiare l’ex-candidato a sindaco, ora sindaco, Davide Missiroli.
Tra l’altro Alberto Fiacchi è confluito nel partito “Italia dei Valori” già prima delle elezioni, mentre Mario Bedeschi si attesta come ipotetico “rappresentante del centro”, ma sicuramente non UDC.
Verrebbe da chiedersi a questo punto quali siano le fonti che usano i giornalisti del giornale “Settesere” dato che ne il segretario comunale ne quello provinciale sono stati interpellati.
Tutto questo dopo che da più di un mese i maggiori quotidiani locali riportavano sempre Bedeschi e Fiacchi come “Ex-UDC”. Come è possibile quindi una svista tale?
A Novembre un articolo di questo giornale riportava un’alleanza ormai certa tra PD brisighellese e locale, subito naturalmente smentita, in quel caso il giornalista ha insistito particolarmente dicendo che: “aveva notizie valide”. Vogliamo fare una precisazione: non sappiamo come intendano i giornalisti la politica ma gli accordi e le alleanze a livello locale sono prese in base alle delibere dei rispettivi comitati direttivi comunali, queste, assolutamente non subordinate a decisioni che vengono dall’alto, ed è per questo che il giornalista in questione non poteva avere informazioni di alcun tipo da fonti cosiddette “veritiere”.
In quel caso naturalmente venne pubblicata la nostra smentita e come si è visto successivamente il partito UDC ha appoggiato la lista civica “Brisighella nel cuore” per Marta Farolfi sindaco; siamo stati anche molto contenti perché, oltre al risultato che vede il segretario di sezione Buganè Gian Maria accedere al consiglio comunale con ottantotto preferenze, Michele Collini in quota UDC è rimasto fuori per soli nove voti, quindi potevamo ottenere addirittura due consiglieri su cinque di opposizione, un grande risultato per una sezione nata da poco più di un anno.
Quello che troviamo strano oggi è l’articolo della giornalista di Settesere Barbara Benedetti apparso il 27/06/09 che riportava il resoconto del primo consiglio comunale di Brisighella.
Nell’articolo si parlava di Mario Bedeschi e Alberto Fiacchi come esponenti UDC: questi due ex-soci si sono dimessi rispettivamente in data 06/05/09 e 01/05/09 proprio per appoggiare l’ex-candidato a sindaco, ora sindaco, Davide Missiroli.
Tra l’altro Alberto Fiacchi è confluito nel partito “Italia dei Valori” già prima delle elezioni, mentre Mario Bedeschi si attesta come ipotetico “rappresentante del centro”, ma sicuramente non UDC.
Verrebbe da chiedersi a questo punto quali siano le fonti che usano i giornalisti del giornale “Settesere” dato che ne il segretario comunale ne quello provinciale sono stati interpellati.
Tutto questo dopo che da più di un mese i maggiori quotidiani locali riportavano sempre Bedeschi e Fiacchi come “Ex-UDC”. Come è possibile quindi una svista tale?
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